Le tecnologie digitali mediano sempre più le relazioni tra esseri umani e non umani, creando nuove zone di contatto dove specie diverse interagiscono. Online, animali e piante vengono catturati in fotografie, quantificati, associati a hashtag, commentati e discussi con passione, condivisi e persino messi in vendita. Questi spazi digitali promuovono dinamiche complesse: in alcuni casi aumentano gli squilibri di potere e accelerano pratiche estrattive nei confronti del mondo non umano, mentre in altri aprono inaspettati spazi di cura e attenzione. Dietro ogni conversazione su una pianta o un animale, si nascondono spesso riflessioni profonde sul nostro rapporto con la natura.
Usando come spazio di indagine il tema della biodiversità, la mostra esamina il ruolo del digitale nel promuovere nuove forme di coesistenza con il mondo non umano. Otto opere, ricomponendo frammenti testuali e visivi dal web, offrono uno sguardo originale sulle condizioni materiali e gli elementi simbolici che caratterizzano le interazioni digitali tra umani e non umani.
La mostra, promossa dal National Biodiversity Future Center, è parte di una ricerca condotta presso il Politecnico di Milano, che ha coinvolto oltre 50 studenti del corso di laurea magistrale in Design della Comunicazione, coordinati da DensityDesign Lab.
Docenti
Elena Aversa, Ángeles Briones, Gabriele Colombo, Michele Mauri
Cultor della materia
Anna Cattaneo, Benedetta Riccio
Identità visiva
Davide Agostinelli, Alice Dezio
Stecca 3.0, Via Gaetano de Castillia, 26, Milano